Giro d’Italia 2011 in rima

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Ventunesima tappa

Al comando rimane un solo uomo in alto come le guglie del Duomo tutto in rosa sfila il pistolero sorriso e gambe da ciclista vero

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Ventunesima tappa

L’ultima tappa gira a cronometro tutto di rosa tinto il barometro profilo alto moltiplica ovale a tutta pur con distacco abissale

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Ventesima tappa

Ballata sul Colle delle Finestre con le gambe a corde di balestre la pedalata ritorna epica nel nome di muscoli amore etica

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Diciannovesima tappa

Al traguardo arriva esanime la gioia si esprime in lacrime un signore gli cede il passaggio non più gregario ma all’arrembaggio

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Diciottesima tappa

Su strada bagnata o asciutta in salita e discesa come saetta l’acceleratore spinto a tutta perfetti flash dalla motocicletta Dedicata alle moto di ripresa

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Diciassettesima tappa

La tensione si sente all’arrivo chissà se ci passo o lo schivo stringe ancora parte la manata urla con la faccia abbacinata

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Sedicesima tappa

Dirà il tempo se è vero matador ancora va implacabile Contador via il meccanico per la sportellata meglio dedicarsi alla pedalata

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Quindicesima tappa

Il manubrio freddo stretto a flipper altro che gore-tex altro che wind-stopper sul petto un bel foglio di giornale ripetendo in testa “Non fa male”

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Quattordicesima tappa

A decisione ormai presa tolta all’ultimo la discesa per la salita è tutta l’attenzione fra ali di folla l’acclamazione

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Tredicesima tappa

Dopo tappe piatte come tavole imponente arriva la salita finito il tempo delle favole altro colpo per chiuder la partita

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Dodicesima tappa

Si mettono in posa i fenicotteri per le riprese dagli elicotteri con formazione di cuore in rosa al giro danno gioia festosa

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Undicesima tappa

Stretti i denti affannoso il petto sulla faccia una sola grande ruga chi pedala non solo per diletto scatta dal treno al momento della fuga

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